La funzione economica: creare valore per durare

Una buona causa non paga da sola le bollette. Accanto alla funzione sociale, ogni azienda deve fare i conti con la sua funzione economica: generare valore sufficiente a durare nel tempo.

La funzione economica: creare valore per durare

Accanto alla funzione sociale esiste la funzione economica. L'azienda deve creare valore e raggiungere un equilibrio che le consenta di continuare a operare nel tempo.

Nelle imprese orientate al profitto, questo comporta la capacità di generare ricavi superiori ai costi e remunerare il capitale e il lavoro impiegati. Nelle organizzazioni pubbliche o non profit, l'obiettivo non è necessariamente distribuire utili, ma rimane indispensabile utilizzare correttamente le risorse e garantire la sostenibilità delle attività.

Una buona finalità non basta

Non basta quindi avere una buona finalità. Un progetto può essere socialmente utile, culturalmente interessante e moralmente impeccabile. Se non dispone delle risorse necessarie per continuare, prima o poi si interromperà.

Un'azienda che non soddisfa alcun bisogno non ha una vera ragione economica per esistere. Ma un'azienda che soddisfa bisogni senza riuscire a sostenere i propri costi non può durare a lungo. Le due funzioni — sociale ed economica — devono convivere.

Il punto di pareggio: la prima cifra da conoscere

Un concetto semplice ma spesso trascurato nelle prime fasi di un'impresa è il punto di pareggio (break-even point): il livello di ricavi oltre il quale l'attività inizia a generare utile, dopo aver coperto sia i costi fissi sia quelli variabili.

Conoscere questo numero, anche in modo approssimativo, cambia il modo in cui si guarda a ogni decisione: quante unità devo vendere al mese per non essere in perdita? Quanto tempo, realisticamente, servirà per raggiungere quella soglia? Ho le risorse per sostenermi fino a quel momento?

Sostenibilità economica anche fuori dal profitto

Per le organizzazioni non profit o pubbliche il ragionamento non cambia nella sostanza, cambia solo l'obiettivo finale: non si tratta di distribuire utili, ma di garantire che le entrate (donazioni, contributi, ricavi da attività accessorie) coprano i costi necessari a portare avanti la missione. Anche qui, una causa nobile senza sostenibilità economica rischia di durare una stagione e poi sparire.

Prime proiezioni: non serve la precisione, serve l'onestà

Nelle prime fasi di un business plan non è necessario avere proiezioni perfette. È necessario avere proiezioni oneste: ricavi attesi realistici (non ottimistici), costi stimati per difetto (meglio sovrastimarli), e un margine di tempo più ampio di quello che si immagina per raggiungere il pareggio. Chi sottostima i tempi e i costi nella fase di progetto, li ritrova puntualmente nella fase di cassa.

La domanda critica
La mia idea, oltre che utile e bella, è economicamente sostenibile nel tempo?
Portalo nel tuo business plan
Prime proiezioni economiche: ricavi attesi, costi, punto di pareggio (break-even).
Focus per gli studenti (facoltativo)
Sostenibilità economica anche nelle organizzazioni non profit; il corretto utilizzo delle risorse disponibili.

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