Vetrine coperte con carta stampata durante l’allestimento

Vetrine di un locale in allestimento coperte con carta stampata con il logo e la scritta work in progress

Anche quando si fanno i lavori di ristrutturazione non si può dimenticare l’importanza del branding e della comunicazione.

Work in progress… ma con stile

Coprire le vetrine con la carta in fase di allestimento per non svelare troppo presto lo stile che avrà il nostro locale è necessario, ma farlo in modo pulito ed ordinato già comunicherà molto.

In primis la cura e l’attenzione: un’azienda che già dalla fase di pre-apertura ci tiene all’ordine, alla pulizia e al decoro si presenta da subito come affidabile.

Le domande dei clienti

Perché la carta copre solo una fascia al centro e non tutta la vetrina?

Durante l’esecuzione di alcuni lavori le maestranze dovevano lavorare senza luce artificiale, per la loro sicurezza era necessario garantire una quantità di luce naturale sufficiente.

Si può anticipare qualcosa dello stile del locale, per esempio i colori, senza svelare troppo?

Dipende dalla linea di marketing che si decide di adottare, in questo caso abbiamo optato per presentare solo il logo grafico, ma non abbiamo scritto il nome del professionista a cui il logo faceva riferimento. La scelta è stata dettata dall’esigenza di far prendere confidenza con il logo in vista della campagna di comunicazione geolocalizzata che sarebbe seguita.

Meglio scrivere «work in progress» o «lavori in corso»?

Anche questa è una scelta di posizionamento. Il target del professionista ha mediamente un livello di scolarizzazione medio alto e termini comuni in inglese gli sono di facile comprensione.

Oltre al logo si possono aggiungere la data di apertura, il sito o i profili social?

Sì, se una calendarizzazione sicura è possibile si può inserire la data di apertura, ma è sconsigliabile farlo ad inizio lavori, specialmente se sono interventi significativi. Sito, contatti e profili social sono consigliabili se è un restyling di un’azienda che già opera sul mercato per ridurre al minimo i disagi dei clienti già acquisiti e promuoversi verso i clienti potenziali.

Che carta si usa, e di che grammatura, perché resti coprente anche controluce?

In questo caso è stata usata una carta da 100gr blue back (con retro azzurro). Una carta con retro bianco avrebbe permesso maggiore luce all’interno, ma la resa del logo con luce dall’interno sarebbe risultata sbiadita.

La carta va applicata all’interno o all’esterno del vetro?

Quando è possibile è preferibile dall’interno per evitare che pioggia e “ragazzate” ne inficino la durata.

Per una vetrina così larga si stampa un foglio unico o più strisce affiancate? Le giunte si vedono?

In questo caso si è stampato un unico foglio altezza 140 perché sufficiente per l’effetto desiderato.

Come si fissa senza lasciare aloni di colla o segni di nastro sulla vetrina?

Se si sceglie la carta e l’ambiente è polveroso un po’ di colla residua del nastro rimane sempre, l’uso di nastro di buona qualità e nuovo aiuta molto ad avere rimozione dei residui facile e veloce. In questo caso si è scelto di fissare la carta sull’infisso per non avere nastro adesivo a vista.

Se i lavori si allungano di qualche mese, la carta resiste al sole e alla condensa o va sostituita?

Resiste, specialmente in interno e se la quantità di sole è contenuta. Nel Salento l’esposizione al sole estivo prolungata inevitabilmente altera un po’ i colori.

Quanto costa coprire due vetrine e la porta d’ingresso?

In questo caso 25€ tra adattamento grafico, stampa e taglio a misura, a cui vanno aggiunti i costi di installazione sulla base di 25€ l’ora per numero di operatori. Questo tipo di lavori si fanno con un solo operatore.