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Le slide del corso · Il Business Plan

Il modello economico

Dalla domanda ai ricavi e ai margini: prezzo, capacità, costi e il numero più importante del piano — il punto di pareggio.
Corso per aspiranti imprenditori
prof.ssa Claudia Eleonora Stomeo · stampalecce.it/segmenti_di_clientela
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Di che cosa parliamo

Il modello economico è la macchina dei soldi

Descrive come la tua attività trasforma il lavoro in margine. Tutto il mazzo sta in una riga di aritmetica:

Prezzoquanto incassi per ogni unità venduta.
Costo variabilequanto ti costa produrre e vendere quell'unità.
=
Margine unitarioquanto resta per coprire i costi fissi, per ogni vendita.
×
Quantitàquante unità vendi davvero, mese per mese.
Costi fissiquello che paghi comunque, venda o no.
= Risultato
quello che resta: se è positivo con ipotesi prudenti, il modello regge
In questo mazzo riempiamo le cinque caselle una per una, con un esempio che ci accompagna fino alla fine: un piccolo laboratorio artigianale.
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La casella 1

Che cosa vendi davvero: l'unità di vendita

Prima di parlare di prezzi serve l'unità su cui si conta tutto: un'ora, un pezzo, una notte, un progetto. È il mattone del modello economico.

⏱️

L'ora

Consulenti, videomaker, artigiani in cantiere: vendi tempo qualificato — e il tempo non si magazzina.

🧼

Il pezzo

Laboratori e produzioni: saponette, bomboniere, teglie. Si può produrre in anticipo e vendere dopo.

🛏️

La notte / il posto

B&B, aule, postazioni: capacità fissa che ogni giorno o si vende o si perde per sempre.

📦

Il progetto / servizio

Traslochi, siti web, video aziendali: prezzo a preventivo, margine da controllare commessa per commessa.

🔁

L'abbonamento

Palestre, simulatori, manutenzioni: ricavi ricorrenti, il valore sta nel cliente che resta.

🎯

Scegli la tua

Molte attività ne combinano due o tre: scrivile tutte, con una riga di conto per ciascuna.

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La casella 2

Il prezzo ha un pavimento, un recinto e un soffitto

🧱

Il pavimento: i tuoi costi

Sotto il costo variabile per unità non si scende mai: ogni vendita aggiungerebbe perdita. Il pavimento vero include anche la quota di fissi.

🚧

Il recinto: i concorrenti

La forbice dei prezzi della zona (l'hai costruita nel mazzo 2). Puoi stare sopra la media solo se il cliente vede il perché.

☁️

Il soffitto: il valore

Quanto vale per il cliente il problema risolto: urgenza, qualità, comodità. È il motivo per cui due bar a 50 metri hanno prezzi diversi.

Il prezzo si decide, non si subisce: parti dal valore, verifica il recinto, controlla il pavimento. E scrivi nel piano il ragionamento — chi valuta vuole vedere che non hai copiato il listino del vicino.
L'errore classico dei principianti è il prezzo «di lancio» troppo basso: attira i clienti sbagliati e da lì si risale a fatica.
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La casella 2 · bis

Il listino non è il ricavo medio

Tra il prezzo esposto e quello che incassi davvero c'è sempre uno scarto. Il piano si costruisce sul ricavo medio effettivo.

Che cosa lo erodeEsempioEffetto sul listino di 12 €
Sconti e promozioni−10% sui multipli, saldi di fine stagione− 0,60 €
Commissioni dei canaliPiattaforme online, POS, mercatini a plateatico− 0,90 €
Omaggi, resi, invendutoCampioni, difetti, scorte scadute− 0,30 €
Ricavo medio effettivo≈ 10,20 € (−15%)
Regola pratica: nel piano usa il listino solo nella pagina dei prezzi; in tutte le proiezioni usa il ricavo medio. Per chi vende su piattaforme (OTA per i B&B, marketplace per l'artigianato) le commissioni sono spesso la voce più pesante: 15–25%.
Nel regime forfettario il prezzo al pubblico si ragiona IVA inclusa — così lo tratta anche il modulo Piano economico dell'app.
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La casella 4 · prima parte

La capacità: quanto puoi vendere al massimo

Prima di stimare quanto venderai, calcola quanto potresti vendere lavorando a pieno: è il tetto fisico dei ricavi. Esempio: un videomaker.

220 giornilavorabili in un anno, tolti festivi e ferie.
1.760 oreteoriche (8 ore al giorno).
1.050 orefatturabili: il 40% se ne va in preventivi, spostamenti, amministrazione, formazione.
47.000 €tetto dei ricavi a 45 €/ora. Più di così non esiste, salvo alzare il prezzo o aggiungere persone.
≈ 60%
del tempo è vendibile: il resto è lavoro che non si fattura
100%
di capacità venduta non esiste: nei piani seri il regime è il 70–85%
Se i ricavi promessi nel piano superano il tetto della capacità, chi valuta se ne accorge in trenta secondi. Confronta sempre le due cifre.
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La casella 4 · seconda parte

La rampa: il primo anno si sale, non si vola

I clienti arrivano per gradi: passaparola, recensioni, ripetuti. Esempio: ricavi mensili del primo anno di un piccolo laboratorio (regime: 4.000 €/mese).

600
Gen
900
Feb
1.300
Mar
1.700
Apr
2.100
Mag
2.500
Giu
2.800
Lug
2.200
Ago
3.100
Set
3.400
Ott
3.600
Nov
3.800
Dic
4.000
Regime

Numeri d'esempio: la forma conta più dei valori — crescita graduale, un mese lento (qui agosto), regime raggiunto dopo l'anno. La curva va motivata: da dove arrivano i clienti in più di ogni mese?

Nel piano scrivi i ricavi mese per mese per il primo anno. La rampa è anche un test di cassa: nei primi mesi si incassa poco e si paga tutto.
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La casella 4 · terza parte

Canali e stagioni: il mix dei ricavi

Quasi nessuno vende in un solo modo. Ogni canale ha la sua curva e i suoi costi: il piano li mostra separati, poi li somma.

🏪

Vendita diretta

Mercatini e fiere: margine pieno, ma weekend e stagione — e il tuo tempo se ne va lì.

🌐

Online

Il picco è novembre-dicembre (regali): commissioni e spedizioni erodono, ma lavora anche mentre dormi.

🤝

Rivenditori

Negozi e botteghe: prezzo all'ingrosso (−40/50%), però volumi costanti e zero tempo di vendita.

30
Gen
25
Feb
30
Mar
35
Apr
40
Mag
45
Giu
40
Lug
35
Ago
45
Set
60
Ott
110
Nov
150
Dic

Esempio: indice mensile delle vendite online di prodotti-regalo (media = 50). Due mesi possono valere un terzo dell'anno.

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La casella 3 · prima parte

I costi variabili: crescono quando vendi

Sono i costi che esistono solo se la vendita esiste. Si contano per unità — è l'altra metà del margine.

🧾

Nel prodotto

Materie prime, confezioni ed etichette, energia di produzione, sfrido e pezzi difettosi.

🛒

Nella vendita

Commissioni di piattaforme e POS, plateatico dei mercatini, spedizioni, provvigioni, sacchetti e materiali di consumo.

Esempio: una saponetta artigianale venduta a 12 €€ / pezzo
Oli, soda, essenze (al lotto, diviso per i pezzi)2,60
Confezione, etichetta conforme, nastro1,10
Commissioni e spedizione (media sui canali)1,30
Totale costo variabile5,00 (42% del prezzo)
Numeri d'esempio. La tua tabella nasce da preventivi e prove reali: il costo del lotto diviso i pezzi buoni, non il costo teorico del grammo.
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La casella 5

I costi fissi: il contatore che gira comunque

Si pagano anche a saracinesca chiusa. Sono loro a decidere quanto devi vendere per non perdere soldi.

Esempio: laboratorio artigianale — fissi mensili€ / mese
🏠 Affitto del laboratorio600
💡 Utenze (quota fissa) e connessione150
🛡️ Assicurazioni, software, abbonamenti100
🧮 Commercialista e adempimenti120
🏛️ Contributi previdenziali (quota media mensile)380
🏦 Rata del microprestito (10.000 € in 5 anni)180
Totale costi fissi1.530 € / mese
Le tre voci che i principianti dimenticano più spesso: contributi previdenziali, manutenzioni e sostituzioni, la propria retribuzione — se il piano regge solo perché tu lavori gratis per sempre, non regge.
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Il cuore del modello

Il margine di contribuzione

Da ogni unità venduta, quanto resta per pagare i costi fissi? Questo è il numero che fa girare tutto il piano.

costo variabile · 5 €
margine di contribuzione · 7 €

La saponetta da 12 €: ogni pezzo venduto «contribuisce» con 7 € alla copertura dei 1.530 € di costi fissi.

7 €
margine per pezzo
(12 − 5)
58%
margine in percentuale
sul prezzo
1.530 €
costi fissi mensili
da coprire
Se il margine unitario è basso, servono tanti clienti: è un'informazione strategica, non contabile. Margine 7 € → 219 vendite per stare in piedi; margine 2 € → 765. Stesso negozio, due mestieri diversi.
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Il numero più importante

Il punto di pareggio

0 100 200 300 400 pezzi/mese Ricavi (12 € × pezzi) Costi totali (1.530 € + 5 € × pezzi) 219 pezzi: pareggio sotto: perdita · sopra: utile

La formula

costi fissi ÷ margine unitario
1.530 € ÷ 7 € ≈ 219 pezzi al mese

Come si legge

Sotto le 219 vendite il mese è in perdita; sopra, ogni pezzo aggiunge 7 € di utile. Il pareggio è la soglia di sopravvivenza, non l'obiettivo.

Chi valuta la tua domanda lo calcola comunque: se nel piano il pareggio c'è già — chiaro, in unità concrete e con la data in cui lo raggiungi — la credibilità sale di colpo.
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La prova di realtà

Il pareggio tradotto in unità concrete

«250 al mese» dice poco. Traducilo nella grana quotidiana del mestiere — e confrontalo con l'obiettivo di mercato del mazzo 2.

🧼

Laboratorio

219 saponette/mese ≈ 11 al giorno nei giorni di vendita. Un banco di mercatino ben piazzato li fa: fattibile, con i canali giusti.

🛏️

B&B (3 camere)

Fissi 900 €/mese, margine 60 €/notte → 15 notti/mese. L'obiettivo del mazzo 2 era 50 notti/mese di media: margine ampio.

🚿

Autolavaggio

Fissi 4.850 €/mese, margine 11 €/lavaggio → 18 lavaggi/giorno. Ma l'obiettivo di mercato era 15: ⚠️ così il piano NON regge.

Il caso autolavaggio è la lezione del mazzo: quando l'obiettivo di mercato sta sotto il pareggio, non si «sperano» più clienti — si cambia il modello: ricavo medio più alto (cere, interni, abbonamenti), fissi più leggeri, o una quota di mercato diversa e motivata.
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La prudenza organizzata

Tre scenari, non una promessa sola

Il futuro non si indovina: si delimita. Il piano serio mostra cosa succede se va così così, come previsto, o bene. Esempio del laboratorio:

PrudenteAttesoOttimista
Pezzi venduti al mese200300400
Ricavi (× 12 €)2.400 €3.600 €4.800 €
Margine di contribuzione (× 7 €)1.400 €2.100 €2.800 €
Costi fissi1.530 €1.530 €1.530 €
Risultato del mese− 130 €+ 570 €+ 1.270 €
Il piano si giudica sullo scenario prudente: lì devi mostrare come sopravvivi (cassa, costi comprimibili, tempo per correggere). L'ottimista serve solo a dimostrare che sai dove può arrivare.
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Che cosa muovere

Le quattro leve del margine

🏷️

1 · Alza il ricavo medio

+1,20 € sul prezzo (o meno sconti) porta il margine da 7 a 8,20 €: il pareggio scende da 219 a 187 pezzi (−15%). La leva più potente — se il valore percepito la sostiene.

📉

2 · Taglia i variabili

Acquisti a lotti, meno resi, canali con commissioni più basse. Mezzo euro risparmiato porta il margine a 7,50 €: pareggio a 204 pezzi (−15).

🪑

3 · Alleggerisci i fissi

Spazi condivisi, attrezzatura usata, partire più piccoli: −350 € di fissi = pareggio a 169 pezzi. È la leva di chi inizia.

📦

4 · Riempi la capacità

Il forno acceso a metà costa come pieno: seconde linee, conto terzi, ore vuote vendute a listino ridotto ma sopra il variabile.

La leva vietata: tagliare la qualità che il cliente paga. Risparmi 50 centesimi e perdi il motivo per cui ti sceglievano.
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L'ultima trappola

La cassa: i ricavi non sono incassi

Puoi vendere bene e restare senza soldi: tra quando paghi e quando incassi passano mesi. Esempio del laboratorio che rifornisce i negozi:

1
Gennaio
compri materie prime per la primavera: la cassa esce
2
Febbraio
produci: lavoro, utenze, confezioni — esce ancora
3
Marzo
consegni ai negozi: fattura a 60 giorni — ricavo sì, incasso no
4
Maggio
incassi: 4 mesi dopo la prima uscita
3 mesi
di costi fissi in cassa: la scorta minima di sicurezza per chi parte
2 date
per ogni vendita nel piano: quando la fai e quando la incassi
Anticipi ai privati, acconti sui progetti, incasso immediato ai mercatini: ogni pezzo di incasso anticipato è cassa che non devi chiedere in prestito.
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Esempio guidato

Tutto insieme

Il laboratorio, dall'unità al verdetto

12 €
prezzo — 10,20 € di ricavo medio effettivo
5 €
costo variabile per pezzo
1.530 €
costi fissi al mese
219
pezzi/mese di pareggio
Capacità400 pezzi/mese lavorando 4 giorni su 7 di produzione: il tetto sta sopra il pareggio. ✓
Mercatotre canali (mercatini, online, due negozi): obiettivo 300 pezzi/mese a regime. ✓
Rampapareggio raggiunto al mese 7; prima, la perdita la copre la cassa iniziale. ✓
Verdettomodello in piedi nello scenario atteso e sopravvivenza dimostrata nel prudente.
Numeri inventati a scopo d'esempio: il percorso — unità, prezzo, margine, pareggio, capacità, rampa — è quello da rifare con i tuoi.
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Da evitare

Gli errori che affondano il modello

🏷️

Prezzo deciso per ultimo

«Vedrò quanto fanno gli altri»: il prezzo è una scelta strategica, non un dettaglio finale.

🕳️

Commissioni dimenticate

Piattaforme, POS, plateatici: il 15–25% che manca sempre nei piani — e mai negli estratti conto.

💨

Ricavi = incassi

Vendere a 60 giorni e pagare a 30: il piano era in utile, la cassa è finita a marzo.

🧮

Pareggio mai calcolato

Se non sai quante unità ti tengono in vita, non stai pianificando: stai sperando.

🎯

Un solo scenario

La promessa unica e ottimista. Senza il prudente, chi legge lo costruisce da solo — contro di te.

📋

Margini fotocopiati

«Nel mio settore si sta sul 60%»: i margini si calcolano dai TUOI preventivi, non dai luoghi comuni.

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Prova del nove

Il tuo modello economico è pronto se…

Nell'app: il Piano economico fa i conti con te (ricavi dall'assistente, costi, agevolazione) e il percorso guidato li porta nel documento finale.
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Per continuare

La serie «Il Business Plan»

Introduzione al Business Plan le fondamenta: a cosa serve, com'è fatto, cosa lo rende credibile.
Il mercato in numeri bacini, fonti ufficiali e quote motivate.
Il modello economico — questo mazzo sei qui
Il piano economico-finanziario investimenti, fonti, prospetti e sostenibilità della rata.
Presentare il progetto l'elevator pitch: il piano in due minuti.
Prossimo passo: apri il Piano economico nell'app e compila prezzo, costi variabili e fissi della tua idea: il pareggio esce da solo. Nel mazzo 4 trasformiamo il modello in prospetti da presentare.
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