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Le slide del corso · Il Business Plan

Introduzione al Business Plan

Che cos'è, a che cosa serve e che cosa lo rende credibile — prima di scrivere la tua domanda di microcredito o di autoimpiego.
Corso per aspiranti imprenditori
prof.ssa Claudia Eleonora Stomeo · stampalecce.it/segmenti_di_clientela
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Da dove si comincia

Un business plan risponde a tre domande

Tutto il documento — e tutta questa serie di slide — gira intorno a queste. Se una delle tre resta senza risposta, il piano non è pronto.

👥

1 · C'è un mercato?

Chi ha il bisogno che vuoi soddisfare? Quante persone o imprese sono, dove sono, chi le serve già oggi?

🛠️

2 · Sai come servirlo?

Con quale offerta, a quale prezzo, in quale luogo, con quali mezzi, permessi, persone e fornitori?

🧮

3 · I numeri stanno in piedi?

Ricavi realistici, costi completi, e la capacità di restituire il finanziamento che stai chiedendo.

In questo mazzo mettiamo le fondamenta. I prossimi entrano nel merito: il mercato in numeri, il modello economico, il piano economico-finanziario, la presentazione del progetto.
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Le fondamenta

Che cos'è (e che cosa non è)

Il business plan è il documento che racconta il tuo progetto d'impresa e dimostra, con i numeri, che può stare in piedi.
✓ È… una verifica dell'idea fatta sulla carta, prima di spendere sul serio · una storia coerente: chi sei, che cosa offri, a chi, con quali mezzi · la base dei numeri: quanto costa partire, quanto puoi incassare, quando rientri.
✗ Non è… un modulo da compilare per accontentare l'ente · una formula magica che garantisce il finanziamento · un esercizio di ottimismo: i numeri gonfiati si riconoscono subito.
Il documento è il risultato. Il valore vero è il percorso per scriverlo: pianificare ti obbliga a decidere.
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A che cosa serve · 1

Prima di tutto serve a te

L'uso interno è il più importante, anche se nessuno te lo chiede.

🧪

Mettere alla prova l'idea

Sulla carta sbagliare non costa quasi nulla; con l'affitto già firmato costa tutto.

⚖️

Decidere

Quale cliente, quale offerta, quale prezzo, quale zona, quali attrezzature: un piano è una catena di scelte, non una descrizione.

🔦

Trovare il punto debole

Quasi sempre è lo stesso: quanti clienti servono davvero, ogni mese, per coprire i costi.

🗺️

Darti una rotta

Obiettivi, tappe e scadenze per i primi 12–24 mesi, da confrontare poi con la realtà.

Se il piano non convince te, non convincerà nessun altro.
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A che cosa serve · 2

Poi serve a chiedere fiducia

All'esterno, il piano è il documento con cui chiedi fiducia — e denaro — a chi non ti conosce. Ogni lettore cerca una cosa diversa.

🏛️

L'ente del microcredito o dell'autoimpiego

Valuta la persona, la solidità dell'idea, la cantierabilità e la capacità di restituire: il piano è il cuore della domanda.

🏦

La banca

Guarda i flussi di cassa previsti: l'incasso arriva prima o dopo la rata? Con quale margine?

🤝

Soci e partner

Capiscono che cosa porti tu, che cosa chiedi a loro e come vi dividerete impegni e risultati.

🏪

Fornitori e proprietari dei locali

Decidono se farti credito, concederti dilazioni o affittarti lo spazio per un'attività appena nata.

Chi legge ha poco tempo: le prime pagine decidono se leggerà le altre. Per questo la sintesi si scrive per ultima, quando tutto il resto è chiaro.
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La struttura

La mappa del documento

L'ordine delle sezioni può variare da modello a modello; la logica no: dalla persona all'idea, dall'idea al mercato, dal mercato ai numeri.

Sintesi del progetto una pagina che riassume tutto — si scrive per ultima.
Chi propone profilo, esperienze, motivazione: perché proprio tu.
L'offerta il prodotto o servizio e il problema che risolve.
Il mercato clienti, bacino, concorrenza: chi comprerà, quanti sono.
La strategia come ti fai scegliere: prezzo, canali, promozione.
Il piano operativo locali, mezzi, permessi, persone, fornitori, tempi.
Il piano economico-finanziario investimenti, costi, ricavi, sostenibilità e rimborso.
Nell'app del corso il percorso guidato ti porta sezione per sezione proprio in quest'ordine, con le domande giuste per ciascuna.
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Il punto di partenza

Un'idea non è ancora un'opportunità

L'entusiasmo è il carburante, non la prova. Un'idea diventa un'opportunità d'impresa quando puoi mostrare che:

Esempio. «Apro un B&B perché la casa è grande» è un'idea. «Apro un B&B perché qui i flussi turistici crescono e le camere disponibili non bastano» è un'opportunità: la differenza la fanno i dati sul territorio.
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Le scelte

Tre scelte di fondo, una sola coerenza

Prima dei numeri, il piano racconta tre scelte. Ciascuna può essere giusta da sola: è l'insieme che deve tenersi.

👥

Mercato — a chi vendi

Il segmento di clientela, il territorio, il bacino da cui arriveranno i clienti.

🎁

Offerta — che cosa vendi

Prodotto o servizio, livello di qualità, gamma, prezzo.

🏗️

Struttura — come lo produci

Locali, attrezzature, persone, fornitori, orari, capacità produttiva.

Esempio di coerenza. Un autolavaggio «premium, a mano» con listino alto regge se intorno circolano auto di fascia alta e se accetti pochi lavaggi al giorno fatti bene; è incoerente con un piazzale pensato per i grandi volumi. La maggior parte dei piani deboli non sbaglia una scelta: le combina male.
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I numeri · 1

I ricavi si costruiscono dal bacino

Un ricavo credibile non nasce da una percentuale ottimista: nasce da una catena di numeri, ognuno con la sua fonte e la sua motivazione.

BacinoQuante persone o imprese ci sono nel territorio che puoi servire davvero.
Clienti potenzialiLa parte del bacino a cui la tua offerta interessa.
Clienti del 1° annoQuelli che raggiungi davvero, mese per mese: la clientela cresce per gradi.
Spesa mediaScontrino, tariffa o canone: quanto vale ogni cliente in un anno.
RicaviClienti × spesa media, con la stagionalità del tuo settore.
Nell'app: la Base statistica ti dà bacini ufficiali per regione (popolazione, imprese, edifici, impianti); l'assistente ricavi del Piano economico costruisce la catena insieme a te.
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I numeri · 2

Costi completi, sostenibilità vera

🧱

Investimenti — si pagano una volta

Locali e adeguamenti, attrezzature e mezzi, arredi, sito e avvio, cauzioni, pratiche e consulenze iniziali.

🔁

Gestione — tornano ogni mese

Affitto e utenze, materiali e merci, compensi e personale, tasse e contributi previdenziali, assicurazioni, manutenzioni, rata del finanziamento.

Sostenibile significa: i ricavi coprono i costi di gestione e la rata, con un margine di sicurezza. Se per arrivare a zero ti serve l'incasso dei giorni migliori tutti i giorni, il piano non regge.
I costi dimenticati più spesso nei piani: contributi previdenziali, IVA e imposte, manutenzioni, sostituzioni di attrezzature, imprevisti. Dimenticarli non li elimina: li sposta sul tuo conto corrente.
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I numeri · 3

La regola d'oro: ogni numero ha una fonte

📊

Bacini e mercato

Fonti ufficiali: ISTAT, Unioncamere, registri e dati di settore. Nell'app li trovi già pronti nella Base statistica, citabili nel piano.

🧾

Prezzi e costi

Preventivi veri, listini, bozze di contratto: documenti che puoi allegare, non ricordi o sensazioni.

📜

Regole e permessi

Norme citate con precisione: la scheda del tuo settore nell'app elenca quelle da cui partire.

«L'ho letto sul web» non è una fonte. Chi valuta la tua domanda controlla i numeri: un numero senza origine vale zero — e toglie credibilità anche a quelli giusti.
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Da evitare

Gli errori più comuni (visti da chi valuta)

🚀

Ricavi subito al massimo

La clientela cresce per gradi: il primo anno non somiglia al terzo.

🕳️

Costi dimenticati

Contributi, IVA, manutenzioni, imprevisti: i piani «leggeri» sono i primi a saltare.

Tempi irrealistici

Permessi, lavori, allacci e forniture chiedono mesi, non settimane.

📋

Copia-incolla

Frasi generiche che varrebbero per qualunque impresa non dicono niente della tua.

🧩

Sezioni che si contraddicono

Il mercato racconta una cosa, i ricavi un'altra: l'incoerenza si vede alla prima lettura.

🛟

Nessun piano B

Che cosa fai se i clienti arrivano più lentamente del previsto? Dillo tu, prima che lo chiedano.

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La qualità

Che cosa rende credibile un piano

Per chi ti valuta, la credibilità del piano è la prova generale della tua credibilità come imprenditore o imprenditrice.
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Il nostro contesto

Il business plan nella domanda di microcredito

Per chi chiede microcredito o incentivi all'autoimpiego il piano non è un allegato: è il cuore della domanda. Chi istruisce la pratica guarda soprattutto qui.

👤

La persona

Competenze, esperienze e motivazione coerenti con l'idea: il progetto deve «somigliarti».

🚦

La cantierabilità

Permessi, requisiti, locali e tempi realistici: l'iniziativa deve poter partire davvero.

🏦

La capacità di rimborso

Flussi previsti che coprono la rata con margine, anche negli scenari più lenti.

📎

La completezza

Modulistica e allegati giusti al primo invio: ogni integrazione richiesta allunga i tempi.

Gli enti accompagnano i beneficiari con servizi di tutoraggio: un piano fatto bene è anche la base del dialogo con loro, prima e dopo l'erogazione.
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Gli strumenti

Non parti dal foglio bianco

Nell'app del corso ogni pezzo del piano ha il suo strumento. Usali nell'ordine che preferisci: si parlano tra loro.

Percorso guidato il Business Plan sezione per sezione, con domande semplici e salvataggio dei progressi.
Base statistica i bacini ufficiali — popolazione, imprese, edifici, impianti — per costruire il mercato in numeri.
Piano economico investimenti, gestione, ricavi e l'agevolazione calcolata secondo le regole del programma.
Roadmap di avvio criticità del tuo settore e documenti della domanda, passo per passo.
Formats della domanda i fac-simile ufficiali che si precompilano dal tuo piano.
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Per continuare

Da qui si parte: la serie «Il Business Plan»

Introduzione al Business Plan — questo mazzo sei qui
Il mercato in numeri bacini, fonti ufficiali e quote motivate.
Il modello economico prezzo, margini e punto di pareggio.
Il piano economico-finanziario investimenti, fonti, prospetti e rata sostenibile.
Presentare il progetto l'elevator pitch: il piano in due minuti.
Prossimo passo: apri il percorso guidato nell'app e scrivi la tua idea in una frase — a chi serve, che cosa offre, perché scegliere te.
Corso per aspiranti imprenditori — prof.ssa Claudia Eleonora StomeoSerie «Il Business Plan» · mazzo 1 · 16 / 16
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